Che pacchia passare un fine settimana in un campeggio al lago di Garda nonostante la partenza col patema di non trovare posto e dover bivaccare in auto o, peggio, condividere l'area di sosta con potenziali mostri di Firenze.
Invece è andato tutto bene: il posto era verdeggiante, pulito, abbastanza silenzioso e, cosa importantissima, non c'erano le odiate zanzareeeee!!!!
Wow, mi stavo dimenticando dell'esistenza di quei maledetti elicotteri succhiasangue, peccato che in questi giorni si stanno rifacendo di, boh, direi un paio di mesi di digiuno e pertanto sono qui che mi gratto come un randagio con la scabbia.
Siamo arrivati al campeggio contemporaneamente con un trio di motociclisti svedesi, diventati poi i nostri vicini di piazzola. Bevevano bottiglie di birra una dietro l'altra come se fosse acqua e ancora mi domando come cavolo riuscivano a camminare sulle mani senza che lo stomaco riversasse all'esterno il suo contenuto.
Mi domando perchè i tedeschi che hanno la stessa dedizione per la birra dopo una certa età da alti e aitanti baldi giovani iniziano a regredire e deperire fino a diventare dei pancioni gonfi d'alcool, con le gote perennemente rosse stile Heidi e la sudorazione suina perenne. All'incontrario gli svedesi continuano a rimanere filiformi, candidi e costantemente coscienti di ciò che li circonda. Com'è che a loro il degrado non li tange? Evoluzione della specie.
Ci si aspetta sempre qualche trasgressione sessuale da questo popolo che dice di far sesso un giorno sì e l'altro pure, così la sera siamo stati a parabole tese in attesa dell'inizio delle danze del ventre.
Invece niente.
Mi hanno deluso.
Mi aspettavo pure di vederli rincorrersi nudi e giocondi per la piazzola e, goliardici, gettarsi appresso i vuoti a perdere della bevanda amata... invece nulla.
Degli altri vicini polacchi c'ho poco o nulla da dire, a parte che le voci belluine dei due bambini dopo 5 minuti di ascolto forzato iniziavano a far nascere in me istinti poco genuini.
Bene, iniziamo ora una lezione di bricolage che piace tanto a grandi e piccini.
Prendete una mamma, un babbo e due bambini non troppo grossi, se non li trovate filiformi assotigliateli con una pialla trovata nel garage del nonno. Fatto? Fatto.
Ora prendete della carta da culo e con abbondante colla vinilica costruite una tenda igloo 2x2 metri, mi raccomando, attenzione alle misure e se volete essere precisi chiedete aiuto a un adulto. Fatto? Fatto.
Benissimo, ora prendete l'allegra famigliola piallata di fresco e piazzatela supina dentro la tenda a igloo. Fatto? Fatto.
Ora prendete il cronomentro e iniziate a contare le ore di ossigeno che gli rimangono prima che ci lascino le cuoia. Se l'allegra famigliola resisterà per più delle 8 ore canoniche di sonno significa che a differenza degli svedesi sono loro la chiara evoluzione della specie.
Io in una tenda che pare un loculo etrusco non ci starei manco se mi invitasse George Clooney.
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