Quando ero piccola si andava in villeggiatura assieme ai nonni materni, delle sagome di persona!
Nonno, come già raccontato in precedenza, è un chiacchierone cronico e nonna sono decenni che lo sopporta malamente.
Appena nonno apre bocca, nonna manifesta il disappunto con un: "OooooooooooooooH mammaaaaaaaa!", in un crescendo che sfiora il muro del suono e che mette ansia come un allarme antiaereo.
Ricordo benissimo quella volta che eravamo sul ciglio di un bel burrone, ma proprio bello eh!
Scendeva ad imbuto e al suo termine, centinaia e centinaia di metri più sotto, scorreva il classico ruscelletto limpido e luccicante. Se avevi fortuna, da qualche grossa pietra sull'erta scoscesa, potevi pure intravedere le marmotte crogiolarsi al sole. Il burrone in questione si chiama, appunto, "Parlamento delle marmotte"*.
Probabilmente stavo prendendo a calci una pietra aspettando che la ciurma proseguisse verso il sentiero, quando sentii un discorso del genere:
Nonno: " Maaaaryyyy, vieni qui, varda che bel burron!"
Nonna: " No no, che te me butti de sotto!"
Ahhh, che cari! *.* Quanta fiducia che traspare dopo oltre cinquant'anni di matrimonio!
Oppure quella volta che ho beccato il nonno con un fascio di ortiche in mano, ma spaventose eh, del tipo ricoperte completamente da una bianca e fitta peluria che fa molto pianta carnivora.
Nonno inizia a strofinarsi in testa il fascio d'erbe pruriginose elogiandone la capacità d'aiutare la circolazione sanguigna... nel mentre testa e volto cominciavano a diventare bordeaux.
Qundi si mette a inseguire me e mia sorella brandendo le ortiche in aria e dicendo:
Nonno: "Sentiii quiiii Ilariaaa, senti quiiii Marta come se sta ben. Vieni, provaaa... è meglio di uno shampoo alle ortighe!". Farà anche bene ma col cacchio che ci tenevo a diventare violacea.
Quindi eccoci a scappare terrorizzate (ma anche un po' divertite) verso nonna che proteggendoci col suo corpo gridava:
Nonna: "Sta lontano ti, assa (=lascia) stare le putine sa!", con un tono tra l'irritato e lo spaventato.
Mitico! Oddio, ora che ci ripenso ho corso il rischio di passare tutta la villeggiatura a grattarmi il cranio piangendo tutte le mie lacrime. o.O
Bellissima anche quella volta che, la sera, abbiamo guardato in tv "Il Signore degli Anelli" prodotto dalla Walt Disney che, nonostante fosse indirizzato a un pubblico minorenne, era di difficile comprensione. Era un intreccio di cartoni animati e scene con attori veri... già questo era un'innovazione cinematografica che, allora, lasciava spiazzati i bambini. Gli orchi, poi, erano talmente orrendi da sconnetterti in primis il cervello dallo shock emotivo.
Infatti, a fine film, io e sorella ci mettiamo il pigiama pensando scosse a quelle immagini strampalate mentre nonno non la finiva più di elogiare la storia, la produzione, la realizzazione. Vedendoci perplesse ci chiede un parere e noi candidamente a confessare: "Ma veramente non c'ho capito niente".
Lui, quindi, si siede pazientemente sul letto e inizia: "Allora, c'era questo villaggio di hobbit..."
E nonna: "Sito (=sei) matto?!? Assa andare le putine a letto che xè tardi! Ma dimmi te, el vole raccontarghe tutta la storia... Ma xè tardi ciò, lasciale dormire!!".
Che poi dormire coi nonni nella stessa stanza era un'avventura, russavano entrambi da far tremare le pareti. Almeno così ho fatto l'abitudine e ora a malapena mi desta la sveglia! ^_^
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