1_ di divertirmi e di non farmi scrupoli a provarne a letto quanti più possibili (è stata più schietta in verità, ma dai, un po' di bonton non guasta);
2_ di non accontentarmi.
Non mi sono mai accontentata dei miei partner, nonostante chi ha vissuto le mie storie dall'esterno dica l'incontrario. I miei amori hanno dovuto passare al mio scrupoloso vaglio numerosi fattori.
Se poi ho dimostrato un animo masochista, beh, questo è tutto un altro discorso.
Quindi il punto 2 l'ho badato ben poco. Quel che ha colto la mia curiosità è stato il punto 1.
Quando mi è stato detto così, lo ammetto, ho riso in faccia a mia madre. Ho pensato: ma figurati se è una cosa importante!
Devo dire che ora, mettendolo in pratica, non mi dispiace affatto. E capisco di un ragazzo molte, moltissime cose. Soprattutto il suo vero lato passionale.
Mi sembra di aver vissuto nel limbo per secoli... e ora mi freno a malapena e solo perché sono dotata di una certa moralità.
Quel che so per certo è che storie serie per ora non ne desidero. I coinvolgimenti sentimentali saranno banditi per numerosi, numerosissimi mesi. Se poi capita che trovo l'amore della mia vita, beh, allora sarà ben accolto. Ma per riuscire a conquistare il mio cuore, cavolo, dovrà faticare parecchio!
Per ora continuo a uscire con ragazzi sempre diversi, dai diciannove ai trentanni, vergini o meno, spavaldi o discreti... ma con la mia stessa voglia di divertirsi, di confrontarsi, di conoscersi, di sperimentare.
Questo punto e a capo non è mai stato così ben apprezzato.
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